“Para Colombia serìa fundamental que la comunidad internacional y,especìficamente, la Corte Penal Internacional demostraran la intenciòn y la posibilidad de intervenir en el pais, esto haria que el camino de la verdad, camino que llevarìa a Colombia hacia una verdadera democràcia demostrando los vìnculos entre narcotràfico y estado y dando pruebas suficientes para condenar a los culpables y asi acabar con esta amalgama que tanto mal ha hecho a Colombia, sea el camino a recorrer y es el camino que el Polo Democràtico quiere recorrer.”
Asi, con estas palabras el honorable Gustavo Petro, senador colombiano del PDA, solicitò, de frente a la Comisiòn de Relaciones Internacionales de la Camara de Diputados italiana, la necesidad y la forma màs eficaz en la que la comunidad internacional podrìa y deberìa intervenir en el sangriento y absurdo conflicto colombiano.
En una reunion informativa - citada a las 3 de la tarde en los salones de la Comisiòn en el palacio de Montecitorio de la capital italiana - a la que asistieron el Honorable Pietro Marcenaro del Olivo, quien ejerciò como presidente, la Honorable Tana de Zulueta de los Verdes, los Honorables Ramòn Mantovani y Sabina Siniscalchi de Refundacion Comunista, la Honorable Margherita Boniver de Fuerza Italia el Honorable Sergio D’Elia de la Rosa en el Puño y el Honorable Alessandro Forlani del UDC; el Senador Petro expusò la precaria situaciòn de los derechos humanos en Colombia e hizo un breve recuento històrico.
Acto seguido los Honorables Representantes Mantovani y D’Elia realizaron preguntas clarificadoras al Senador Petro acerca de su propuesta de intervento de la Corte Penal Internacional y la situaciòn de la Parlamentaria colombiana Ingrid Betancourt en poder de las Farc hace ya mas de 5 años.
El Senador Petro, quien asistiò a la reunion acompañado de Bernardo Zuluaga Coordinador General del PDA – Comité Italia y de Felipe Arango y Leonardo Marquez, miembros del PDA – Comité Italia, aprovechò estas preguntas para aclarar la situaciòn de los secuestrados y el papel de la guerrilla en el conflicto armado colombiano.
COMUNICATO STAMPA 006
“Per la Colombia sarebbe fondamentale che la comunità internazionale ed specificamente la Corte Penale Internazionale dimostrassero l’intenzione e la possibilità d’intervenire nel paese, questo farebbe che il cammino della verità, cammino che porterebbe la Colombia verso una vera democrazia dimostrando i vincoli fra narcotraffico ed stato e fornendo prove sufficienti per condannare i colpevoli e finire così con questa amalgama che tanto male ha fatto alla Colombia, sia il cammino a percorrere ed è questo il cammino che il POLO DEMOCRATICO ALTERNATIVO vuole percorrere.”
Con queste parole l’Onorevole Gustavo Petro, Senatore colombiano del POLO DEMOCRATICO ALTERNATIVO, ha chiesto di fronte alla Commissione di Affari Esteri della Camera di Deputati italiana, la necessità e la maniera più efficace con cui la comunità internazionale potrebbe e dovrebbe intervenire nel sanguinario ed assurdo conflitto armato colombiano.
In una riunione informativa – citata alle 15 nei saloni della Commissione nel Palazzo di Montecitorio – alla quale hanno partecipato l’Onorevole Pietro Marcenaro dell’Ulivo chi ha esercitato come Presidente, l’Onorevole Tana de Zulueta dei Verdi, gli Onorevoli Ramon Mantovani y Sabina Siniscalchi di Rifondazione Comunista, l’Onorevole Margherita Boniver di Forza Italia, l’Onorevole Sergio D’Elia della Rosa nel Pugno ed l’Onorevole Alessandro Forlani del UDC; il Senatore Petro ha esposto la precaria situazione dei diritti umani in Colombia ed ha fatto un breve riassunto storico.
A continuazione gli Onorevoli Mantovani e D’Elia hanno fatto delle domande chiarificatrici al Senatore Petro riguardo alla sua proposta d’intervento della Corte Penale Internazionale ed alla situazione dell’Onorevole Ingrid Betancourt chi è nella mani dalle FARC da ormai quasi 5 anni.
Il senatore Petro, chi era stato accompagnato da Bernardo Zuluaga Coordinatore Generale del PDA – Sezione Italia y de Felipe Arango y Leonardo Marquez, membri del PDA – Sezione Italia, ha approfittato di queste domande per chiarire la situazione dei sequestrati civili ed il ruolo della guerriglia nel conflitto armato colombiano.